Digital Equality

Questo è un bellissimo video messo a disposizione dalla World Wide Web Foundation. Tale associazione internazionale, creata da Tim Berners-Lee nel 2009, ha come obbiettivo la promozione dell’uguaglianza digitale: “un mondo in cui tutti hanno gli stessi diritti e opportunità on-line”, si legge sul sito.

In merito al digital divide, sul Guardian di ieri sono state anticipati i risultati del rapporto delle Nazioni Unite, che verrà pubblicato il mese prossimo dalla Web Foundation, dove è evidente un drammatico rallentamento della crescita della popolazione che entra in rete: la crescita degli accesso a Internet globale è scesa dal 19% nel 2007 a meno del 6% l’anno scorso. Dei 3,8 miliardi di persone nel mondo che sono ancora “scollegate”, la gran parte è costituita da donne.

Web design – attese per il prossimo anno e ricordi del passato

In generale non seguo le mode, mi piace pensare di esserne quasi ‘immune’. Non è così però per il design dei siti web perche’ trovo molto interessante seguirne le evoluzioni storiche e i trend attuali.

Per leggere un attimo quali saranno probabilmente i must del 2018 in questo articolo sul blog di html.it ci sono degli spunti interessanti.

Invece un modo molto divertente per vedere come si è modificato nel tempo l’aspetto grafico di un sito che frequentiamo (o abbiamo creato) è utilizzare Wayback Machine, indicare il sito web che ci interessa, cliccare su BROWSE HISTORY, selezionare un anno poi mese e giorno per vedere gli snapshot disponibili del nostro sito a quel tempo.

Wayback Machine è un archivio web, nato nel 1996 che contiene “over 2 petabytes of data compressed, or 150+ billion web captures, including content from every top-level domain, 200+ million web sites, and over 40 languages”.  Si tratta di uno dei diversi servizi disponibili dell’ambito del progetto Internet Archive, una libreria digitale di siti internet e di altre risorse, liberamente e gratuitamente consultabile e davvero molto interessanti.

Lo dicevo io: “La temperatura percepita non esiste”

Quest’estate, oltre al caldo terribile che ci sta devastando, sentiamo sempre più spesso parlare di ‘temperatura percepita’. Un’espressione che, oltre a farmi arrabiare, non ha senso, o meglio ha senso ma è un dato soggettivo (La mia percezione della temperatura in questi giorni è circa di 45-50°). Finalmente qualcuno che la pensa come me: qui l‘articolo di Simone Stefanini su dailybest.

Current web design?

Leggendo questo articolo sul il blog di hml.it mi sono venuti in mente i primi siti internet che negli anni ’90  molti (tra i quali c’ero anche io) facevano. A quel tempo mi sembravano bellissimi i messaggi di benvenuto e di buongiorno o buona sera che potevi impostare a seconda dell’ora … , il puntatore del mouse che potevi far trasformare in qualunque oggetto e le prime interazioni con l’utente facendo compilare moduli per raccogliere iscrizioni alla propria mailing-list. Vero è che la grafica dei tempi era poco gradevole: nel giro di massimo due minuti tutte le  frecce multicolori, puntini impazziti e scritte che viaggiavano sulle pagine riuscivano a sfinire chiunque … senza considerare poi gli ‘omini’ under construction che popolavano interi siti e vi rimanevano per anni …

Nel confermare che l’eleganza del design minimalista negli ultimi anni è indiscutibile, riporto qui il link al sito Brutalistwebsites dove sono mostrati screenshot di alcuni siti di ‘Brutalist webdesign’. Siti spesso con aspetto austero, forse un po’ imperfetto, ma che sono caratterizzati da un sorprendente ed innovativo impatto grafico.