“A volte ritornano” di John Niven

Dopo Le solite sospette non mi sono fatta mancare il più noto “A volte ritornano” di cui qui ho riportato le copertine della versione inglese e italiana (si mantiene il mio solito problema: … se Gesù nel libro è descritto come biondo . .. perchè nella copertina italiana è bruno?).

A parte la copertina devo dire che il ritorno sulla terra di Gesù dopo molti secoli è davvero esilarante anche se in alcuni tratti del libro è inevitabile pensare che, seppure siano passati secoli dalla ‘prima discesa in terra’,  alcuni pensieri e comportamenti sociali non siano poi molto cambiati …

Un libro per iniziare un nuovo anno

b0ca8a_5e28316bb02141da99ed8d1a945c3752In una piccola libreria ho visto esposto questo libro: “Stai zitta e va’ in cucina – Breve storia del maschilismo in politica da Togliatti a Grillo”.  Scorrendolo un attimo, ho pensato che sarà il prossimo libro che leggerò, non certo per amplificare la mia indignazione verso i pregiudizi sessisti, ma per vedere se “mi sono persa” qualcosa.

Dalla copertina del libro e dal sito dell’autore Filippo Maria Battaglia:  “A casa sono le regine indiscusse, fuori le suddite sottomesse. Viste dalla politica, le donne italiane devono essere così. «La moglie fa la moglie e basta», deve essere «remissiva», ha molti doveri, pochi diritti e «specifiche attitudini». Se la donna è emancipata diventa subito di «facili costumi», se è bella «è per questo che fa carriera», se è brillante non può che essere «abilmente manovrata»“.

Le solite sospette di John Niven

lesolitesospetteSono stata attratta dalla copertina, di solito non mi succede, ma questa certamente mi ha colpito. A conferma del fatto che spesso, secondo me, le immagini in copertina non hanno molto a che vedere col contenuto di un libro, devo dire che nessuna delle “ragazze” protagoniste assomigliano a questa signora. A parte questo, il libro è davvero divertente e spassoso, è vero che i dialoghi sono un po’ scurrili ma il risultato è un surreale ed esilarante quadro di donne coraggiose.

L’ho prestato subito dopo averlo letto …

“La realtà non è come ci appare”

Dopo “Sette brevi lezioni di fisica” ora ho concluso la lettura di “La realtà non è come ci appare – La struttura elementare delle cose“, sempre di Carlo Rovelli.
Cito due frasi, a mio avviso tra le più belle, del libro (primo paragrafo di pag. 226):

La consapevolezza dei limiti della nostra conoscenza è anche consapevolezza del fatto che quello che sappiamo, o crediamo di sapere, possa poi risultare impreciso o sbagliato. Solo se teniamo ben presente che le nostre credenze potrebbero essere sbagliate possiamo liberarcene e imparare di più“.

Una bella lettura: “Sette brevi lezioni di fisica” di Carlo Rovelli

“La fisica apre la finestra per guardare lontano. Quello che vediamo non fa che stupirci. […] Il mondo continua a cambiare sotto i nostri occhi, man mano che lo vediamo meglio”.

(citazione dal penultimo paragrafo della Lezione Quinta)

 

Ammetto che di fisica so veramente poco. All’origine di questo mio stato c’è la mia prof.ssa delle superiori che, invece di fare lezione, ci portava in laboratorio a fare i primi programmini in Basic: è vero che era divertente ed è altrettanto vero che grazie a lei ho fatto dell’informatica la mia passione e professione. Però da allora ho conservato una certa riverente paura per la fisica e nella scelta dei miei studi successivi ho cercato di starvi sempre molto distante.

Ho trovato questo libro davvero di piacevole lettura, proprio per l’elegante modo con cui in ogni lezione affronta temi complessi con parole e concetti comprensibili ed al contempo lascia nel lettore, come nel mio caso, un gradevole invito ad approfondire.

La fisica mi fa un po’ meno paura.