Dopo “Sette brevi lezioni di fisica” ora ho concluso la lettura di “La realtà  non è come ci appare – La struttura elementare delle cose“, sempre di Carlo Rovelli.
Cito due frasi, a mio avviso tra le più belle, del libro (primo paragrafo di pag. 226):

La consapevolezza dei limiti della nostra conoscenza è anche consapevolezza del fatto che quello che sappiamo, o crediamo di sapere, possa poi risultare impreciso o sbagliato. Solo se teniamo ben presente che le nostre credenze potrebbero essere sbagliate possiamo liberarcene e imparare di più“.