Questa è una frase estratta dall’articolo del 30 luglio sul blog di Google Europa dove il gCNIL (Commission nationale de l’informatique et des libertés, l’autorità incaricata di assicurare l’applicazione della legge sulla tutela dei dati personali in Francia) in materia di esercizio del diritto all’oblio da parte di cittadini francesi.  In particolare il CNIL afferma che, a fronte della richiesta di un cittadino europeo di “essere dimenticato” (cioè che determinate informazioni personali non vengano indicizzate e quindi non più mostrate come risultato delle ricerche), Google dovrà rimuoverle non solo dalla versioni europee del proprio motore (ad esempio google.fr, google.it, …) tutte le sue versioni (ad esempio google.com). La serafica risposta al CNIL è che Google continuerà ad attenersi a quanto richiesto solo ed esclusivamente per le versioni europee del proprio motore per due ragioni: la prima è che la normativa europea non può estendersi oltre i propri confini e la seconda è che a livello mondiale le attuali regolamentazioni sulla materia generale della protezione dei dati personali e sul diritto all’oblio, dove esistenti, sono davvero molto disomogenee e comunque non conformi a quella europea.

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